Il Papa pubblica oggi la sua prima enciclica: Magnifica humanitas

Isabella Piro / Vatican News

“La magnifica umanità creata da Dio si trova oggi di fronte ad una scelta decisiva: innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l’umanità abitano insieme”.

L’incipit della prima enciclica di Leone XIV – Magnifica humanitas sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale – ne riassume le ragioni di fondo e lo scopo.

Pubblicata oggi, lunedì 25 maggio, è stata firmata dal Pontefice lo scorso 15 maggio, nel 135° anniversario della promulgazione della Rerum novarum di Leone XIII. E del suo predecessore Papa Prevost ha raccolto l’eredità, scrivendo un’enciclica sociale che affronta una delle principali sfide dell’epoca contemporanea: l’intelligenza artificiale.

Suddivisa in cinque capitoli, più un’introduzione e una conclusione, Magnifica humanitas parte da un assunto: la tecnologia non è una “forza antagonista rispetto alla persona” (4), né “di per sé un male” (9). Tuttavia, essa “non è neutrale, perché assume il volto di chi la pensa, la finanzia, la regola, la usa”. Di qui, il richiamo del Pontefice a “costruire nel bene” e a “rimanere umani”, seguendo la logica della corresponsabilità coraggiosa, della sussidiarietà, della comunione, affinché “il mondo possa riconoscere…nel cuore dell’essere umano il luogo dove Dio desidera abitare” (16).

La magnifica umanità

A conclusione della lettera, il Pontefice invita i fedeli ad abitare le nuove tecnologie alla luce del Vangelo, seguendo “un itinerario di vita cristiana sobrio ed esigente”, affinché anche nel tempo dell’IA tutti possano testimoniare “la bellezza di una magnifica umanità abitata da Dio”.

Fonte: vaticannews.va/it

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