La Famiglia di Schoenstatt, in particolare quella presente in Italia, celebra un traguardo speciale in questo Giorno dell’Alleanza d’Amore, il 18 aprile. Il sito ufficiale del Movimento — schoenstatt.com — viene lanciato ufficialmente in italiano.
Il traduttore volontario che ha guidato il progetto è Eugenio Minici, membro della Federazione delle Famiglie di Schoenstatt e residente a Roma. Diversi mesi di lavoro hanno portato alla realizzazione di circa 90 pagine statiche e decine di notizie tradotte in italiano. Grazie a questo impegno, la Famiglia di Schoenstatt dispone ora di un nuovo e importante canale di comunicazione.
Gruppo di notizie in italiano
Tutte le persone che desiderano ricevere aggiornamenti sulla vita del Movimento in italiano possono ora unirsi ai nostri canali di comunicazione. Sono disponibili gruppi su WhatsApp e Telegram, oltre all’iscrizione alla newsletter via e-mail.
Direttore del Movimento: crescere nell’identità del carisma
Di seguito condividiamo la conversazione con il direttore nazionale del Movimento in Italia, p. Pablo Pérez, e con il traduttore del sito web in occasione di questo lancio.

Padre Pablo, come si è sviluppato attualmente il Movimento di Schoenstatt in Italia?
Storicamente, il Movimento si è sviluppato con maggiore intensità in diverse regioni d’Italia, principalmente in Sicilia e in Toscana, e non tanto nelle grandi città storiche, quanto piuttosto in molte parrocchie di piccoli centri e paesi. Lo sviluppo in queste regioni è dovuto soprattutto alla Campagna della Madonna Pellegrina.
A Roma esistono attualmente alcuni gruppi della Lega, gruppi di sposi e di donne professioniste che in passato hanno fatto parte della Gioventù Femminile, oltre a un corso della Federazione delle Famiglie. Si tratta del primo corso della Federazione delle Famiglie in Italia, chiamato Mariae apostoli. A giugno realizzeranno la terza consacrazione, in attesa di quella definitiva. Il loro cammino è iniziato intorno al 2019-2020. Questo corso svolge un ruolo strategico nel servizio: diverse coppie, infatti, si occupano di specifiche realtà del Movimento.
Il santuario delle Sorelle, Cor Ecclesiae, è il più frequentato dalla famiglia romana, mentre il Santuario di Belmonte è il centro nazionale dei pellegrinaggi e delle giornate nazionali.
Negli ultimi tempi, nel santuario Cor Ecclesiae vengono proposti incontri aperti per coppie di fidanzati e sposi, e nella parrocchia Santi Patroni d’Italia, dove vivono i Padri di Schoenstatt, viene offerto un laboratorio sull’Alleanza, anch’esso aperto a tutti.
Il santuario Matri Ecclesiae è, da decenni, un centro di preghiera e di formazione culturale, con incontri e conferenze nei tempi forti dell’anno e, recentemente, con dibattiti su temi di rilevanza sociale e culturale promossi da alcuni schoenstattiani.
Come direttore nazionale, come valuta il lancio di questo nuovo canale di comunicazione in italiano?
È una grande gioia che la Famiglia di Schoenstatt in Italia possa accedere alle informazioni del sito ufficiale dell’Opera di Schoenstatt e, in questo modo, crescere nell’identità del carisma, nella coscienza storica e rimanere aggiornata sulle notizie della vita del Movimento in altre parti del mondo.
In che modo ritiene che questa nuova versione del sito possa contribuire a far conoscere meglio la spiritualità di Schoenstatt in Italia e a rafforzare il legame con la Chiesa a Roma?
Spero che possa anche servire a mettere a disposizione materiale utile in italiano, proprio della spiritualità di Schoenstatt, che finora purtroppo non aveva uno spazio virtuale per essere condiviso. Il sito in italiano, inoltre, aiuterà certamente a far conoscere anche all’estero quanto accade in Italia, contribuendo alla crescita della vita e allo scambio di esperienze.
A livello ecclesiale, infine, ritengo che avere il sito ufficiale in italiano offrirà un accesso più immediato alla realtà di Schoenstatt, soprattutto alla Chiesa romana e alla Chiesa vaticana, che hanno qui il loro centro vitale e utilizzano l’italiano come lingua ufficiale. Spero che in questo modo possiamo essere più presenti nella vita ecclesiale, anche attraverso questo spazio virtuale, che è a tutti gli effetti uno spazio pastorale, di accompagnamento e di formazione alla vita cristiana.
Traduttore: il carisma di Schoenstatt più comprensibile e vicino alla Chiesa
Eugenio Minici spiega perché ha dedicato tante ore di lavoro a questo progetto e perché continua a contribuire alla comunicazione internazionale:
Eugenio, secondo te, qual è l’importanza di offrire il sito ufficiale di Schoenstatt in italiano, soprattutto per il legame del Movimento con la Chiesa e con il pubblico presente a Roma e in Italia?
Offrire questo sito in italiano è, a mio avviso, decisivo dal punto di vista strategico. Anzitutto per una ragione ecclesiale: l’italiano è la lingua della vita quotidiana della Chiesa universale, soprattutto nel contesto di Roma e della Santa Sede. Disporre di contenuti accessibili e ben curati in italiano significa entrare più direttamente in dialogo con le istituzioni ecclesiali, con i dicasteri, con le realtà religiose presenti sul territorio e con quanti, a vari livelli, partecipano alla vita della Chiesa.
In secondo luogo, c’è una dimensione culturale e pastorale: l’Italia non è solo un punto geografico, ma anche un luogo in cui fede, tradizione e comunicazione si intrecciano profondamente. Un sito internazionale in italiano permette al Movimento di radicarsi meglio nel contesto locale, parlando una lingua non solo comprensibile, ma anche culturalmente significativa. Questo favorisce maggiore riconoscimento, credibilità e vicinanza.
Inoltre, è uno strumento fondamentale per la comunione interna: consente ai membri italiani di sentirsi davvero parte di una rete internazionale e non semplici destinatari di contenuti tradotti in modo secondario. Quando la lingua è curata e pensata per il pubblico italiano, si crea un senso di appartenenza più forte e una partecipazione più viva.
Infine, c’è un aspetto missionario: un sito in italiano apre Schoenstatt a un pubblico molto più ampio — giovani, famiglie, educatori, persone in ricerca — che difficilmente potrebbe accedere ai contenuti in altre lingue. In questo senso diventa uno strumento concreto di evangelizzazione, capace di raggiungere anche chi si trova ai margini o non ha ancora un legame diretto con il Movimento.
Con tutto il lavoro svolto, quali frutti ti aspetti che questo nuovo canale generi nella vita della Famiglia di Schoenstatt?
Credo che questo nuovo canale possa portare diversi benefici alla vita della Famiglia del Movimento di Schoenstatt in Italia. Anzitutto favorirà una maggiore unità e comunicazione interna: avere contenuti accessibili in italiano permette a più persone di sentirsi davvero parte di un’unica famiglia, informata e connessa anche con quanto avviene a livello internazionale.
In secondo luogo, rappresenta un’importante opportunità per la visibilità e la missione. Un sito in italiano rende il carisma di Schoenstatt più comprensibile e vicino alla Chiesa e al pubblico del nostro Paese, soprattutto in un contesto come quello di Roma, dove il dialogo con la realtà ecclesiale è particolarmente rilevante.
Un altro aspetto fondamentale è la trasmissione del carisma: testi, testimonianze e contenuti formativi nella propria lingua aiutano non solo a conoscere, ma anche a interiorizzare più profondamente la spiritualità, rendendola più viva e incarnata nella cultura locale.
Infine, auspico che questo canale diventi uno spazio di incontro e di generazione di vita: non solo un luogo informativo, ma anche un punto di riferimento capace di suscitare domande, vocazioni, iniziative e nuove relazioni all’interno della Famiglia di Schoenstatt in Italia.

Con questo nuovo canale rendiamo grazie alla Madre e Regina di Schoenstatt e continuiamo a trasmettere il suo messaggio al mondo, fedeli all’Alleanza — ora più vicini al cuore della Chiesa!
