In occasione della «Festa dell’Incontro», sabato 4 luglio, circa 200 persone si sono riunite presso il Centro di Schoenstatt di Berlino-Frohnau. Per la quarta volta, la Famiglia di Schoenstatt di Berlino ha invitato persone di tutte le nazionalità legate al Santuario «Victoria Patris».
«Sono rimasta davvero entusiasta e sorpresa dalla diversità internazionale e dalla bella atmosfera di condivisione. L’amore per la Vergine Maria e per la cappellina mi ha contagiata», ha dichiarato una donna durante la giornata internazionale d’incontro celebrata presso il Centro di Schoenstatt di Berlino-Frohnau.
Circa 200 persone celebrano insieme la propria fede
Circa 200 persone provenienti da circa diciotto Paesi, residenti a Berlino e nel Brandeburgo, si sono recate al Santuario della Vergine Maria per celebrare insieme la fede, incontrarsi e rendere concreta la comunità internazionale di Schoenstatt. Già all’arrivo si percepiva un’atmosfera speciale: cordialità, apertura e gioia nel ritrovare gli amici. Un momento particolarmente significativo ha preceduto l’inizio della Messa solenne: ogni Paese ha potuto essere rappresentato da un uomo e da una donna, incaricati di portare la bandiera nazionale.

La comunità di lingua portoghese anima musicalmente la Santa Messa
«Mi sono sentita profondamente commossa quando ho potuto portare la bandiera del mio Paese davanti alla Vergine Maria. Che Lei protegga il mio Paese, la mia patria e la mia famiglia», ha detto una donna cilena. La comunità di lingua portoghese ha dato un contributo speciale, coinvolgendo tutti con l’animazione musicale durante la Santa Messa e con le esibizioni culturali del pomeriggio. Insieme al loro parroco, padre Júlio Ferreira SCJ, e a padre dott. Cleber Sanches SCJ, hanno partecipato fedeli provenienti, tra gli altri luoghi, da:
• Brasile;
• Capo Verde;
• Costa d’Avorio;
• Mozambico e Guinea-Bissau.
Due sacerdoti della Congregazione del Sacro Cuore di Gesù hanno concelebrato la Santa Messa con padre Arkadiusz Sosna, giunto appositamente da Schoenstatt per questa festa, e con il parroco Witold Wójcik di Berlino. Quest’ultimo è legato da molti anni al Santuario di Schoenstatt.

Una vasta rete di contatti a Berlino, grazie a Maria
Molti di coloro che si sono recati al Santuario non sono arrivati da soli. Hanno portato con sé la Madonna Pellegrina, che, anno dopo anno, tesse una rete sempre più ampia di unione nella grande città di Berlino. La maggior parte delle immagini della Madonna Pellegrina visita le parrocchie della missione polacca; altre percorrono quelle filippine, quelle della missione di lingua spagnola e alcune parrocchie tedesche di Berlino e del Brandeburgo. Dallo scorso anno, nella parrocchia di lingua portoghese sono attivi 20 gruppi nei quali pellegrina l’immagine della Madonna Pellegrina, oltre a tre gruppi dedicati ai bambini.
I partecipanti hanno rinnovato l’Alleanza d’Amore in diverse lingue
Per i partecipanti alla festa è stato un momento importante e solenne quando, dopo la celebrazione eucaristica, tutti si sono diretti verso il Santuario della Vergine Maria con le proprie immagini della Madonna Pellegrina, le bandiere nazionali e la grande immagine pellegrina della missione polacca. Nel Santuario è stata intonata una lode internazionale alla Madre di Dio ed è stata rinnovata l’Alleanza d’Amore in tutte le lingue.
Una donna ha commentato: «I gruppi stranieri possono offrirci moltissimo, sia per quanto riguarda la fede sia per la cordialità. Sono davvero entusiasta. Quando il gruppo di lingua portoghese ha portato le proprie rose alla Vergine Maria e ha cantato i suoi bellissimi canti, il mio cuore si è profondamente commosso. Possiamo imparare molto da loro».

I «bambini missionari» ricevono il mandato dal Santuario
I tre «bambini missionari», con un’età media di circa dodici anni, hanno affascinato in modo particolare molti dei presenti. Si sono levati applausi spontanei quando hanno ricevuto un nuovo mandato per le loro immagini della Madonna Pellegrina. Insieme a loro sono state benedette tutte le immagini della Madonna Pellegrina e tutte le persone che la Madre di Dio, insieme a suo Figlio, desidera incontrare attraverso questo simbolo.
La festa è proseguita in un clima di grande gioia, inizialmente con un buffet internazionale. Le numerose specialità tipiche di ogni Paese erano varie quanto la comunità stessa. Ai tavoli si conversava, si rideva e nascevano amicizie al di là dei confini nazionali e linguistici. La grande gioia di stare insieme si percepiva ovunque, soprattutto durante le danze internazionali che sono state presentate e che hanno incoraggiato molte persone a unirsi ai balli.
Si percepisce la diversità della Chiesa universale
Si può affermare che questa giornata sia stata caratterizzata dalla gioia di stare insieme e dai numerosi nuovi incontri tra i partecipanti. Le diverse lingue, culture e tradizioni non sono state vissute come un fattore di divisione, ma come espressione della ricchezza della Chiesa universale. Ciò che rimane è l’esperienza che l’unità non significa uniformità, ma cresce là dove le persone mettono in comune la propria diversità e si sentono unite nella fede in Cristo e nell’Alleanza d’Amore con Maria.
Un giovane ha dichiarato: «Non avevo mai vissuto qualcosa di simile nella Chiesa. Questo entusiasmo mi ha profondamente colpito. Era semplicemente contagioso e, all’improvviso, la fede è diventata così leggera e gioiosa. La splendida comunione, la convivenza internazionale e i bellissimi canti: la prossima volta parteciperò sicuramente di nuovo».

La prossima Giornata Internazionale dell’Incontro si terrà sabato 26 giugno 2027 presso il Centro di Schoenstatt di Berlino-Frohnau.
Per maggiori informazioni, consultare schoenstatt-berlin.com
Foto: Natascha Neumann, Father Arkadiusz Sosna, Leandro Wan-Dall
Fonte: schoenstatt.de
Traduzione: Eugenio Minici

