Papa Leone XIV, tra la serie di udienze di questo lunedì 2 febbraio 2026, ha ricevuto p. Alexandre Awi Mello, superiore generale dell’Istituto dei Padri di Schoenstatt e presidente dell’Opera Internazionale di Schoenstatt. L’incontro è stato definito «piacevole» da padre Alexandre e si è svolto in un momento propizio per ricordare il periodo in cui il Pontefice visse a Chiclayo, diocesi peruviana di cui fu vescovo e nella quale ebbe molti contatti con la Famiglia di Schoenstatt.
«Conosceva già il movimento nella sua diocesi di Chiclayo: alcuni dei nostri sacerdoti erano già stati lì per tenere un ritiro al clero, e lui lo ricordava; ricordava anche il contatto con i seminaristi e la Campagna della Madonna Pellegrina, presente nella diocesi di Chiclayo. Abbiamo iniziato la nostra conversazione da lì. Poi abbiamo parlato di João Luiz Pozzobon: l’anno scorso lui stesso lo ha dichiarato venerabile, e abbiamo commentato l’importanza che un diacono permanente e padre di famiglia stia camminando verso gli altari. Potrebbe essere il primo beato che possa servire da esempio per i diaconi di tutto il mondo. In questo senso, si è mostrato molto interessato anche alla causa e ha manifestato il desiderio di saperne un po’ di più».
La Vergine Pellegrina arriva alla casa del Papa

Di fatto, lo stesso Leone XIV ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce le virtù eroiche del Servo di Dio, il diacono João Luiz Pozzobon, il 20 giugno 2025. João Pozzobon, originario di Santa Maria (Brasile), membro del Movimento Apostolico di Schoenstatt, fu l’ideatore della Campagna della Madonna Pellegrina, che ha accelerato l’espansione del movimento in tutto il mondo e che oggi è presente in oltre duecento Paesi, visitando non solo le case, ma anche ospedali, carceri, scuole e aziende. Solo in Brasile, per esempio, più di quattro milioni di famiglie ricevono visite mensili. Questa volta, è arrivata nella casa del Pontefice:
«Ho avuto anche l’opportunità di donargli un’immagine della Madonna Pellegrina e una Croce dell’Unità, un simbolo importante del nostro Movimento, poiché il fondatore vedeva in questa croce la compagna e collaboratrice permanente di Gesù nell’opera della Redenzione, che è una descrizione della missione di Maria nell’ora della salvezza, molto adatta ai giorni nostri. Credo che oggi sia ciò che realmente insegna la Chiesa e ne abbiamo parlato anche un po’».
Altri aspetti della vita del Movimento di Schoenstatt hanno suscitato l’interesse del Santo Padre. Nell’agenda dell’udienza con Leone XIV, ha concluso p. Alexandre a Vatican News, vi è anche la celebrazione dei 100 anni di fondazione che le Suore di Maria commemoreranno nel 2026: un secolo di storia e di collaborazione con la Chiesa per l’evangelizzazione delle nazioni.

Fonte: vaticannews.va/pt/
Traduzione: Eugenio Minici


