Il 13 settembre 2026 ha segnato un giorno significativo nella nostra storia australiana: la celebrazione del centenario della fondazione dell’Istituto Secolare delle Sorelle di Maria di Schoenstatt, qui a Mulgoa, in Australia.
Mesi e settimane di preparazione, insieme alla generosa collaborazione di tante persone, sono culminati in una celebrazione benedetta e gioiosa. Soprattutto, abbiamo sperimentato l’amorevole provvidenza di Dio e la guida materna della nostra Madre, Regina e Vincitrice Tre Volte Ammirabile di Schoenstatt, del nostro padre e fondatore, padre Josef Kentenich, e di suor M. Emilie Engel, che ci hanno accompagnato durante tutti i preparativi e in questo giorno così speciale.
La giornata è iniziata con una mattina luminosa e splendida, come se il creato stesso gioisse insieme a noi. Già dalle 6:45 i volontari erano impegnati ad allestire l’impianto audio, pulire le sedie, portare i fiori all’altare, preparare la Santa Messa, organizzare il traffico e preparare il cibo, tra le altre attività. Ogni compito, grande o piccolo che fosse, è diventato un’espressione di amore e di servizio.
Alle 8:00 avevano già cominciato ad arrivare persone da diverse parti dello Stato e da altri Stati. Cinque autobus hanno portato pellegrini da varie località di Parramatta e della diocesi di Sydney, ai quali erano stati riservati dei posti. L’arcivescovo e il clero, gli invitati, i membri delle comunità religiose, i pellegrini e gli abitanti dei dintorni hanno continuato ad arrivare. Molti avevano saputo della celebrazione attraverso gli annunci nelle rispettive parrocchie.
Alle 9:45 le 1.200 sedie erano tutte occupate e molte altre persone si sono accomodate su sedie aggiuntive e persino sul prato. Si stima che circa 1.500 persone abbiano partecipato a questo evento memorabile e gioioso. La grande affluenza è stata una bella testimonianza dell’amore e della stima che tante persone nutrono per la nostra comunità e la sua missione.
Santa Messa
La processione d’ingresso si è aperta con la bandiera di Schoenstatt, accompagnata dalle tre bandiere nazionali di Germania, Australia e Filippine. Le altre bandiere nazionali sono state collocate davanti al Santuario. Simboleggiavano il carattere internazionale della nostra comunità e il cammino percorso dalle nostre Sorelle nel corso di questi 100 anni. L’arcivescovo di Sydney, Anthony Fisher, ha presieduto la Messa solenne, concelebrata da dodici sacerdoti. Erano presenti anche due diaconi permanenti e tre tra accoliti e ministranti. Suor M. Isabell Naumann, superiora provinciale di Australia e Filippine, ha dato il benvenuto all’arcivescovo, al clero, agli invitati, ai pellegrini e ai visitatori. Ha poi letto i messaggi di auguri per il giubileo del dott. Bernd Biberger e di suor M. Joanna Buckley, esprimendo gratitudine all’arcivescovo, al clero e a tutti i pellegrini per il sostegno e l’amicizia dimostrati alla nostra comunità nel corso degli anni.

È quindi iniziata la Santa Messa ufficiale del Giubileo
Nella sua introduzione, l’arcivescovo Fisher ha salutato le Sorelle, il clero e gli invitati. Ha ricordato gli umili inizi delle Sorelle di Maria di Schoenstatt nel 1926 e la loro notevole crescita nel corso degli ultimi 100 anni. Ha sottolineato l’arrivo delle Sorelle in Australia nel 1951 e a Mulgoa nel 1968, descrivendo il Santuario come un «piccolo gioiello» che da allora è diventato una luminosa testimonianza di speranza. Ha incoraggiato le Sorelle a continuare a essere una «luce di speranza» mariana per il secolo a venire.
Nella sua omelia, l’arcivescovo Fisher ha riflettuto sulla sofferenza e sui conflitti nel nostro mondo, in particolare sull’attentato terroristico dell’11 settembre, sottolineando l’urgente necessità di perdono, misericordia e riconciliazione. Ha evidenziato la missione mariana delle Sorelle di Schoenstatt: come Maria, portare Cristo agli altri e diventare strumenti della sua misericordia, soprattutto attraverso il servizio alle famiglie, ai giovani, alla Chiesa e alla società. Ci ha ricordato: «Man mano che cresciamo nella fede e nella virtù, impariamo a perdonare, a riconciliarci, a trasformare gli estranei nel nostro prossimo e il prossimo nei nostri fratelli e sorelle. La vita delle Sorelle di Schoenstatt ci richiama a questa misericordia: prenderci cura dei bisognosi, istruire chi non sa, sanare le divisioni ed evangelizzare quanti sono lontani da Dio».
Dopo 100 anni di formazione alla scuola di Maria, l’arcivescovo ha incoraggiato le Sorelle a seguirne le orme e a essere una «luce di speranza», portando il volto misericordioso di Cristo a un mondo che ha bisogno del suo amore. Ha concluso dicendo: «Da un secolo Maria vi sta formando, care Sorelle, perché camminiate nella vita come lei e prepariate così il nostro tempo a Cristo. Che continui a farlo. E che formi anche tutti noi, vostri amici, affinché possiamo portare il volto misericordioso di suo Figlio, nostro Redentore, a un mondo che ha disperatamente bisogno del suo amore».

La celebrazione della Santa Messa è stata inoltre arricchita dal coro, composto da 39 membri provenienti da tutta la diocesi di Parramatta, insieme ai musicisti e all’organista. Il loro splendido canto ha creato un’atmosfera di preghiera e solennità. Come offerta di ringraziamento dopo la Santa Comunione, il coro ha intonato il nostro inno giubilare, «Maria, luce della nostra speranza».
Offerta delle 100 rose
Dopo la Santa Comunione, sono state offerte alla Santissima Vergine, nel Santuario, 100 rose bianche, a rappresentare i 100 anni della nostra comunità. Cinque Sorelle, ciascuna con venti rose, in rappresentanza delle cinque generazioni della nostra provincia, hanno portato le rose al Santuario. Suor M. Olivia Lukaszewicz, la più giovane delle Sorelle della provincia, ha quindi guidato al microfono la preghiera del Giubileo, alla quale tutte le Sorelle si sono unite. È stato un commovente momento di gratitudine: 100 anni affidati alle mani di Maria, con fiducia negli anni a venire.

Ristoro e programma della celebrazione giubilare
Dopo la Santa Messa, tutti sono stati invitati nel grande tendone, dove erano stati preparati cibo e bevande.
Alle 12:30 è iniziato il programma del giubileo. La presentatrice ha dato il benvenuto a suor M. Isabell Naumann, che ha illustrato chi siamo come Sorelle di Maria di Schoenstatt, i nostri 100 anni di esistenza e la nostra missione nella Chiesa di oggi. Suor Luisa Maria Fabre ha poi presentato i 100 anni di storia della nostra comunità e il suo carattere internazionale. Sono seguiti gli interventi di suor M. Olivia sulla nostra identità e sul nostro carisma, di suor M. Rita Baysari sulla nostra missione e di suor M. Elizabeth Foley sul Santuario. Tra un intervento e l’altro, padre Sheldon Burke, originario di Perth, e Karin Southgate, di Melbourne, hanno condiviso le loro testimonianze. Hanno raccontato come Schoenstatt e la missione delle Sorelle abbiano influito sulla loro vita personale.
Dopo una pausa, suor M. Isabell e padre Andrew Fornal, OP — uno dei padri domenicani che ci assistono regolarmente celebrando le Messe quotidiane e svolgendo altre attività — hanno tagliato insieme la torta del giubileo. Padre Andrew ha poi tenuto un intervento sulle sue esperienze con il Santuario, le Sorelle e la nostra missione, suscitando gioia e risate tra i presenti.

Mostra e incontri
Lo spazio espositivo nella Sala della Famiglia ha registrato una grande affluenza di pubblico per tutta la giornata. I visitatori hanno avuto l’opportunità di conoscere meglio la storia e la missione delle Sorelle di Maria di Schoenstatt. Molti si sono anche fermati a scrivere messaggi nel Libro degli auguri e sul lungo rotolo di carta messo a disposizione, esprimendo i loro auguri, la loro gratitudine e la loro stima per le Sorelle.
La mostra è stata allestita grazie all’intenso lavoro e alla dedizione di suor Mary Louise Walsh. Quel giorno, diversi volontari del Gruppo Giovanile, insieme alle nostre Sorelle, l’hanno aiutata intrattenendosi con i visitatori, offrendo piccoli doni e vendendo articoli legati al nostro giubileo. Il loro generoso servizio ha contribuito a rendere la mostra accogliente e significativa per tutti coloro che l’hanno visitata.
Dopo il programma ufficiale, a chi lo desiderava è stata proposta la proiezione di un video intitolato «Dall’interno». Nel corso della giornata, i numerosi incontri personali sono stati profondamente significativi. La giornata non si è limitata a celebrare il passato: è stata anche un’occasione per scoprire più da vicino chi siamo, la nostra missione e la nostra vocazione come Sorelle di Maria di Schoenstatt.
Diverse persone hanno espresso il desiderio di conoscere meglio Schoenstatt e di partecipare più attivamente al Movimento. In questo modo, la celebrazione del Giubileo è diventata non solo un ringraziamento per gli ultimi 100 anni, ma anche un’apertura verso il futuro.


Un cuore grato
Ripensando a questa giornata straordinaria, i nostri cuori si riempiono di profonda gratitudine.
Cento anni di grazia, cento anni di guida mariana, cento anni di missione: e ora, con il cuore colmo di gratitudine, affidiamo alle sue mani i prossimi 100 anni.
Che Maria, luce della nostra speranza, continui a guidarci, a formarci e a inviarci a portare Cristo nel nostro mondo.
Traduzione: Eugenio Minici


