Santuari viventi in missione: incontro nazionale della Campagna della Madonna Pellegrina in Argentina

Alicia Galiano / Sergio Cantero

Durante questa recente Settimana Santa abbiamo vissuto, come famiglia della Campagna della Madonna Pellegrina di Schoenstatt in Argentina, un’esperienza molto profonda. Da diverse parti del Paese, rappresentanti e missionari provenienti da 22 province si sono recati a Villa Allende, a Córdoba, per ritrovarsi, condividere le trasmissioni in diretta e rinnovare insieme la nostra missione. Al di là di ogni intervento, laboratorio o attività, è stato un incontro che ha lasciato i nostri cuori colmi di amore per tutto ciò che è stato condiviso e per aver riaffermato che la Campagna rimane un cammino molto concreto di santità: una via per uscire, con Maria, incontro agli altri.

Venerdì 27 marzo – Da ogni angolo del Paese

Il Convento di San Alfonso, con la sua imponente architettura, è diventato un luogo di incontro, pieno di vita e di attesa per i missionari della Campagna della Madonna Pellegrina.

Baci, abbracci e sorrisi sinceri hanno segnato l’inizio della giornata. Incoraggiati dalle parole ispiratrici dei nostri assistenti nazionali, p. José María Iturrería e Ana e Gustavo Gerbasoni, sapevamo che stavamo per vivere qualcosa di più di un semplice incontro dei rappresentanti della Campagna.

Al calare della sera è arrivato il primo dono: abbiamo condiviso la Santa Messa concelebrata da p. José María, p. Vitor Possetti — vicepostulatore della Causa di beatificazione del Venerabile João Luiz Pozzobon, giunto da Santa Maria, in Brasile, per questo incontro — e p. Paul Chidi, accompagnati dal diacono permanente e missionario Juan Carlos Farías da Ushuaia. Successivamente abbiamo vissuto la Via Crucis, illuminata dalle candele tremolanti dei missionari, che ha favorito un momento di raccoglimento sereno e di profonda preghiera.

Sabato 28 marzo – João Pozzobon, un dono per una Chiesa in uscita

Il silenzio è sceso mentre p. Vitor iniziava a parlare del tema che ci aveva riuniti: “João Pozzobon, un dono per una Chiesa in uscita”. Ha descritto João come un “operatore pastorale moderno”, poiché la sua vita è una parabola di una Chiesa che si protende verso gli altri. I racconti di semplicità, dedizione e amore per la nostra Madre hanno toccato profondamente tutti i presenti. Questa testimonianza ci ricorda ancora una volta che l’incontro con la Madonna deve sempre essere un ponte verso Gesù e verso il Padre, e che la nostra missione è lasciarci usare come strumenti perché lei possa raggiungere più persone. In questo cammino ha risuonato con forza anche l’idea di essere Santuari viventi, chiamati a essere vicini, in ascolto, solidali e portatori di speranza in ogni incontro.

P. José María ci ha incoraggiati a essere “missionari nello stile di João, per una Chiesa in uscita”, con creatività e attenzione ai segni dei tempi; oggi più che mai abbiamo bisogno di una pastorale di prossimità, ascolto e accompagnamento. Se i figli non vanno dalla Madre, è lei che esce loro incontro; ma non si tratta solo di portare l’Immagine Pellegrina: si tratta di irradiarla con la nostra vita!

Nel pomeriggio, i lavori di gruppo hanno offerto un’occasione per condividere esperienze, ma sono stati anche un vero incontro di vita e di comunità, in cui ogni storia, realtà e testimonianza ha arricchito il cuore di tutti. È stata un’opportunità preziosa per vedere come si vivono le diverse forme di apostolato nelle province e per riflettere sull’importanza di accompagnare le persone non solo con la preghiera, ma anche con una presenza concreta, con l’ascolto e con gesti semplici che spesso dicono molto.

Poi, con canti di gioia, fede e speranza, siamo andati in pellegrinaggio al Santuario di Villa Warcalde per visitare Lei, la nostra Madre. È stato uno dei momenti più forti. Attraverso un Rosario in adorazione, molto intenso, le abbiamo affidato la nostra vita, la missione e il cuore. In seguito, celebrare la Messa in quel luogo così pieno di grazia, come comunità, è stata un’esperienza di profonda riflessione e gioia.

Domenica 29 marzo – Abbiamo iniziato la Settimana Santa

La Messa della Domenica delle Palme ha segnato l’inizio di questo tempo significativo vissuto insieme. Con rami d’ulivo innalzati, abbiamo salutato il Signore, accompagnato la processione verso l’altare, condiviso la Parola e l’Eucaristia e rinnovato il nostro impegno missionario a vivere la fede con gioia e dedizione.

Successivamente abbiamo partecipato all’incontro “Tre grandi tesori della Campagna della Madonna Pellegrina”, guidato da quattro figure molto significative e testimoni di quel primo incontro con João: Ana de Echevarría, Mercedes de Bonorino e la coppia Flavia ed Emilio Bianchi. Ognuno di loro ci ha ricordato gli elementi essenziali di questa Campagna: Don João come modello, la MTA Pellegrina che porta il suo amore e le sue grazie ovunque vada, e il Rosario pregato e vissuto nell’Alleanza, che è il motore della Campagna. Comprendiamo che con ogni Ave Maria offerta a Maria ci avviciniamo a Gesù; per questo il Rosario deve nascere dal desiderio, non dall’obbligo: ciò che conta di più è l’amore con cui lo preghiamo e lo sforzo di viverlo.

Uno dei momenti più toccanti è stato ricevere la MTA Pellegrina giubilare, che custodisce un pezzo di stoffa che ha toccato il corpo di Don João, insieme a un frammento dell’originale MTA Pellegrina che egli portava. Con profonda emozione e gratitudine ci è stato affidato il compito di portare — come piccoli asinelli — questa immagine che ha viaggiato dal Santuario Tabor, culla della Campagna della Madonna Pellegrina a Santa Maria, in Brasile, fino a ciascuno dei nostri santuari in Argentina.

Dopo il pranzo, la giornata si è conclusa tra abbracci, emozione e gratitudine. Ripartiamo con il cuore pieno!

Torniamo nelle nostre comunità profondamente grati, con lo spirito rinnovato, ispirati dall’esperienza vissuta e dall’amore ricevuto. Portiamo con noi la certezza rinnovata che Schoenstatt è proprio questo: una famiglia, una comunità, una missione e una Chiesa che va incontro agli altri. Andiamo avanti incoraggiati a continuare la nostra missione con maggiore forza e con il fermo impegno di testimoniare nelle nostre comunità che il missionario non deve solo portare l’Immagine, ma anche irradiarla. Questo trasforma la missione in un servizio di prossimità, ascolto e accompagnamento dei fratelli e delle sorelle, rendendoci moltiplicatori per arrivare ovunque con Maria, suo Figlio e il suo cuore.

In tempi in cui la vicinanza, la speranza e una fede concreta spesso mancano, questi incontri ci ricordano che la Madre continua ad operare e che siamo chiamati a essere suoi strumenti, con semplicità e disponibilità, ovunque lei abbia bisogno di noi.

Fonte: schoenstatt.org.ar

Traduzione: Eugenio Minici

Condividi

con i vostri cari

Articoli correlati che potrebbero interessarvi