Nei tempi di tensione globale, siamo chiamati a fare la differenza

Luz Ivonne Ream

Chi non desidera vivere in pace? Facciamo di tutto e di più per sperimentare quello stato interiore tanto desiderato. Arriviamo perfino ad attraversare oceani per raggiungere luoghi maestosi e lontani che trasmettono calma, tranquillità, armonia…

A volte il nostro bisogno di sentirla è così grande che cadiamo nell’assurdo, credendo di poterla comprare o farla nostra attraverso agenti esterni, come cristalli di quarzo e altri oggetti esoterici.

Se solo capissimo e, soprattutto, accettassimo che è alla nostra portata e che sentirla non costa nemmeno un centesimo.

La vera pace interiore è frutto dello Spirito Santo. Quando la nostra anima risponde docilmente alle sue ispirazioni, produciamo atti di virtù e frutti come la pace. Questo significa che abbiamo necessariamente bisogno di una disposizione interiore e di cooperare asceticamente per vivere in modo virtuoso.

Lo stato interiore in cui tu ed io scegliamo di vivere sarà quello che generiamo non solo a livello familiare, ma anche a livello globale, perché l’amore, la pace e la gioia, così come il cattivo umore e l’odio, si trasmettono.

Dunque, se vogliamo davvero vivere in un mondo di pace, dobbiamo iniziare ad avere pace interiore noi stessi. Dobbiamo essere come la luce del sole che i girasoli cercano perché ne hanno bisogno. Siamo quel tipo di persone accanto alle quali gli altri desiderano stare, perché trasmettiamo tranquillità e tutto ciò che porta serenità.

Come puoi essere un generatore di pace?

1. Prega, medita, parla con Dio.

Ogni mattina dedica qualche minuto a stare solo con Lui e, attraverso il silenzio, ascolta la Sua voce e permettigli di riempirti della Sua pace.

2. Fermati e pensa prima di parlare, scrivere o agire.

In altre parole, rifletti su ciò che puoi generare con le tue parole quando dici una cosa o un’altra, quando scrivi quel messaggio o quando agisci in quel modo. È essenziale considerare come ti senti in quel momento. Se ti senti irritato, trasmetterai sicuramente quell’emozione e non genererai pace.

3. Sii molto attento a ciò che condividi sui social media.

Il pulsante “condividi” non invia segnali di allarme né avvisi, quindi sii molto prudente quando lo premi. Sii sensibile ai messaggi che scrivi, alle notizie e alle foto che condividi o riproduci.

Anche qui è fondamentale fermarsi e pensare a ciò che puoi generare: pace, speranza oppure inquietudine, pessimismo o ansia.

4. Genera buone notizie e condividile.

Ed evita le cattive notizie! Cerca di essere solo un portatore di buone notizie. Purtroppo le buone notizie sono difficili da diffondere, ma quelle dell’altro tipo… uff! Si diffondono come un virus.

Vivere in pace non significa assenza di problemi, ma speranza nel Creatore; la certezza che dopo la notte il sole sorge sempre. Perciò, quando attraversi un momento difficile che può farti perdere la pace interiore, invoca il Nome di Dio e di’: «Donami quella pace che solo Tu puoi darmi». Respira e affronta la vita così com’è, sempre nella pace.

La pace è contagiosa. Scegli ogni giorno, nonostante le circostanze, di vivere in questo stato, di essere generatori di pace e non di odio; di speranza e non di pessimismo, soprattutto in quest’epoca in cui i social media possono essere fonte di armonia e riconciliazione oppure, al contrario, di divisione. Anche la pace può diventare virale!


Alcune citazioni di p. Joseph Kentenich sulla pace:

“I nostri tempi sono così turbolenti e inquieti. Regnano confusione e sovversione; lotte e persecuzioni sono ovunque. Proprio per questo, oggi più che mai, sentiamo di dover cercare la pace in Dio, di aggrapparci a Lui con tutto il cuore”. (Santità della vita quotidiana)

“Il mondo ha bisogno di persone che siano in pace con se stesse, collaudate nella loro vita interiore e nelle lotte quotidiane. Persone che superano incertezze e dubbi e che, attraverso una profonda unione con Dio, ricevono la forza di imprimere il volto di Cristo sulla resistenza impetuosa e costante dei tempi.» (Santità della vita quotidiana)

“Una fede incrollabile nella divina Provvidenza, amorosa, spesso fa sì che le persone sante irradino serenità e pace interiore, rendendole capaci di agire correttamente in ogni situazione della loro vita. Per loro tutto va bene, perché nulla accade senza che Dio lo permetta”. (Santità della vita quotidiana)

“La pace è il riposo che nasce dall’armonia con l’ordine stabilito da Dio”. (Santità della vita quotidiana)

“Senza paternità non ci sono né tranquillità né ordine, né pace nel mondo. Senza paternità sembra che Dio, che ama essere chiamato “Padre”, non guardi con compiacenza un mondo nel quale cerca invano immagini di sé stesso”. (Rifugio in Dio Padre)

“Perché il mondo moderno, malato, soffre di squilibrio? Perché gli uomini hanno perso il loro centro di gravità. Questo centro di gravità è il Dio vivente e l’ordine oggettivo dell’essere, la lex aeterna (legge eterna) che è in Lui e che, attraverso di Lui, si inserisce nel mondo, nella storia e nella natura dell’essere umano. Pax tranquillitas ordinis (la pace è la tranquillità che nasce dall’ordine), dice sant’Agostino. Il mondo di oggi non gode della pace e l’uomo moderno porta continuamente sulla fronte il segno di Caino: la fuga da Dio. Il suo tratto caratteristico è l’inquietudine. Ovunque regna la confusione, perché l’uomo moderno non conosce più il suo posto nell’ordine oggettivo dell’essere; perché si è staccato dal Dio vivente e dall’ordine oggettivo della moralità”. (Linee fondamentali di una pedagogia moderna per l’educatore cattolico)


Fonte: es.aleteia.org

Traduzione: Eugenio Minici

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