Circa 100 persone hanno partecipato, lunedì 12 ottobre, alle celebrazioni presso la Casa Moriah e il Santuario del Monte Moriah. Durante una Santa Messa solenne, l’Istituto dei Sacerdoti Diocesani di Schoenstatt e la Lega dei Sacerdoti di Schoenstatt hanno espresso la loro gratitudine in occasione del giubileo d’oro del Santuario.
La Santa Messa è stata presieduta da mons. Ignazio Sanna, arcivescovo emerito di Oristano (Italia) e membro dell’Istituto dei Sacerdoti Diocesani di Schoenstatt. Il Santuario Moriah, più che un luogo storico, è uno spazio spirituale nel quale i sacerdoti rinnovano la propria dedizione a Dio, la loro Alleanza d’Amore con Maria e l’impegno a vivere la spiritualità di Schoenstatt al servizio della Chiesa diocesana.

Consegna della «Regula Patris»
Un momento significativo del giubileo è stata la consegna solenne della «Regula Patris» all’inizio della celebrazione. Si tratta del documento che raccoglie gli ideali di vita della comunità dell’Istituto, con le modifiche approvate durante l’ultimo Congresso Generale e confermate dal Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Oltre alla Regula Patris, sono stati consegnati ufficialmente anche i documenti del VII Congresso Generale dell’Istituto. Tutti i documenti sono stati deposti davanti all’altare e affidati alla protezione di Maria. Entrambi i gruppi di documenti rappresentano una tappa importante nel cammino della comunità e nell’attuazione delle decisioni del Congresso.
Alle ore 16:00 si è svolto un incontro internazionale di auguri in videoconferenza, con la partecipazione delle sei regioni dell’Istituto. I rettori regionali hanno trasmesso i loro messaggi, mettendo in evidenza la dimensione internazionale della comunità e l’unità fraterna tra persone di culture diverse.


La pubblicazione di una nuova biografia
Il dott. Peter Wolf ha presentato il suo nuovo libro, un’opera dedicata a Hermann Gebert, primo Rettore Generale dell’Istituto. La pubblicazione offre l’opportunità di approfondire la memoria storica della comunità e di riscoprirne le origini.

Il giubileo come momento di gratitudine e di impegno per il futuro
Come ha sottolineato il Rettore Generale dell’Istituto, il dott. Marcelo Cervi, il giubileo non rappresenta soltanto un’occasione per ricordare con gratitudine il passato, ma anche un invito ad assumere, con rinnovato senso di responsabilità, la missione dell’Istituto nel presente e nel futuro.
La celebrazione ha messo in luce il desiderio di compiere un passo ulteriore: passare da una comunità semplicemente internazionale a una comunità autenticamente interculturale, nella quale la diversità delle lingue, delle esperienze e delle tradizioni arricchisca la condivisione dello stesso carisma.
Uno degli aspetti spirituali più importanti della celebrazione è stata la preghiera per nuove vocazioni. Affidando il futuro della comunità alla Santissima Vergine, i partecipanti hanno rinnovato la speranza che nuovi sacerdoti accolgano e portino avanti la missione dell’Istituto.
Nella processione con le luci che ha concluso l’evento, si è resa visibile la profonda comunione che unisce la comunità. Del resto, il Santuario è stato il primo edificio costruito sul Monte Moriah, inaugurato il 17 ottobre 1976.
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Traduzione: Eugenio Minici