Il ritiro del 1° Corso della Federazione italiana delle famiglie, finalizzato a sugellare la 3° Consacrazione, iniziato sabato 30 maggio e terminato martedì 2 giugno, ha rappresentato un tempo di quattro giornate intense vissute in un clima di accoglienza, preghiera, condivisione e crescita spirituale. Il ritiro è stato guidato da Maria e Stefan Pelz, coppia tedesca componente del Consiglio Internazionale della Federazione delle Famiglie di Schoenstatt nonché da suor M. Carol Etchegaray e padre Beltrán Gómez, assistenti del Corso della Federazione.
Il primo giorno si è aperto con l’arrivo dei partecipanti e un momento iniziale di preghiera, che ha introdotto il cammino comune. La mattinata è stata dedicata alla condivisione sull’anno trascorso, guidata da alcune domande di riflessione, prima della celebrazione della Santa Messa. Nel pomeriggio, dopo un tempo libero e la sistemazione nelle camere, si è svolto il primo incontro formativo sul tema dell’Alleanza d’Amore nella vita quotidiana. La giornata si è poi conclusa in un clima semplice e familiare, con un momento di fraternità.
La domenica è proseguita con un incontro formativo dedicato alla Federazione internazionale delle famiglie, occasione per approfondire il senso del cammino condiviso e la dimensione più ampia dell’esperienza comunitaria. Dopo la celebrazione della Santa Messa, il pomeriggio è entrato ulteriormente nel vivo con il secondo incontro formativo sull’Alleanza d’Amore nella vita personale e familiare. In serata, i partecipanti hanno condiviso la visione di un episodio della serie The Chosen, seguita da un tempo di riflessione e dalla benedizione della sera.

Lunedì mattina è stato segnato dall’uscita a Ceri, un paesino medievale vicino a Roma, vissuta come momento di incontro, scoperta e comunione. La celebrazione della Santa Messa ha scandito anche questa giornata, che nel pomeriggio ha lasciato spazio a un tempo spirituale personale e di coppia. La serata è stata caratterizzata dal Rosario meditato, vissuto come momento di raccoglimento e affidamento che è stato celebrato in cinque posti significativi anche delle visite di Padre Kentenich nel terreno del futuro Santuario, concludendosi con il Santuario stesso.
Martedì 2 giugno, ultimo giorno del ritiro, è stato dedicato alla preparazione della Messa solenne. Il momento centrale è stata la celebrazione della Santa Messa con la III Consacrazione, vissuta con particolare intensità da tutti i presenti, concelebrata anche da padre Pablo Perez, direttore del Movimento in Italia, e padre Martin Gomez Asensio, già Direttore Nazionale del Movimento di Schoenstatt in Paraguay e attualmente assistente del santuario nazionale del Movimento argentino di Florencio Varela, nella provincia di Buenos Aires. Nel primo pomeriggio, i saluti finali hanno concluso l’esperienza, lasciando nei partecipanti il ricordo di giorni ricchi di spiritualità, formazione e fraternità.
“Pars motrix” del Movimento
La 3a consacrazione ha un’importanza fondamentale perché con essa, come detto nel rito ufficiale della consacrazione stessa per le coppie del Corso di Federazione, “Con essa fate parte della Federazione delle Famiglie con la sua missione per il matrimonio e la famiglia e appartenete alla parte portante e motrice, la ‘pars motrix’, del Movimento di Schoenstatt”.
Nella terminologia utilizzata da Schoenstatt, Pars Motrix indica una categoria di fedeli carismatica e organizzativa che Joseph Kentenich riprende da san Vincenzo Pallotti e rielabora in senso proprio nella formulazione classica di “pars motrix” che designa il nucleo interno dell’Opera di Schoenstatt, cioè Federazioni e Istituti.
Nel contesto di Schoenstatt, indica le comunità che hanno un ruolo speciale di animazione, ispirazione e responsabilità nella guida dell’Opera/Movimento di Schoenstatt, potremmo dire comunità che animano e guidano il Movimento di Schoenstatt (cfr. Joachim Schmiedl, Pars motrix et centralis, in Schoenstatt – Lexikon, Vallendar, Patris Verlag, 1996, p. 301). Lo stesso termine è stato richiamato da Giovanni Paolo II quando è intervenuto, il 28 novembre 1980, al Capitolo Generale dei Padri di Schoenstatt, dicendo: “si comprende come ‘pars motrix et centralis’ di tutta l’opera Schoenstatt. Voi stessi avete già posto al vostro istituto la meta di coadiuvare insieme alle altre comunità Schoenstatt, per l’educazione di ‘un uomo nuovo in una nuova comunità’, secondo l’esempio di Maria, per diventare così ‘lievito della pasta e strumento nelle mani di Dio per il rinnovamento della società”.
La Federazione delle Famiglie, insieme agli istituti e alle altre federazioni, forma quindi la pars motrix del Movimento di Schoenstatt come già ricordato nel 75° anniversario della Federazione delle Famiglie che ha richiamato la fondazione della Federazione, avvenuta il 4 giugno 1950, con del Primo Corso in Germania, che segnò l’inizio di una nuova comunità “pars motrix” appartenente all’Opera della Famiglia del Movimento.


La testimonianza di Sara e Andrea
Segue una testimonianza di una delle coppie che hanno sugellato la terza consacrazione:
“Siamo Andrea e Sara Donadio, siamo entrati nel Movimento di Schoenstatt nel 2006. Dal 2020 facciamo parte del I Corso della Federazione delle Famiglie di Schoenstatt ed abbiamo con gioia e gratitudine appena concluso il Ritiro annuale e celebrato la Terza Consacrazione e suggellato la Carta Bianca con i nostri fratelli e sorelle del Corso “Apostoli di Maria in cammino verso le famiglie”. Nel corso di questo ultimo anno abbiamo identificato il nostro simbolo che ci rappresenta. Abbiamo inoltre lavorato sui Consigli Evangelici e la Carta Bianca, grazie alla preziosa guida dei nostri educatori, una coppia della Federazione brasiliana Luciana e Edso Mocelin e ognuno con il proprio ideale personale e di coppia ha contribuito a far crescere la nostra comunità nello spirito di fratellanza. Il nostro ideale di coppia è ‘Nell’essere piccoli risiede tutta la nostra grandezza, vogliamo essere un cantico nuovo’. Ci sentiamo strumenti semplici nelle mani di Maria e sentiamo la chiamata a rinnovarci continuamente e a lodare Dio con la nostra vita. Entrambi amiamo la musica, cantare, suonare la chitarra e animare le Messe insieme, ma Andrea ha un dono che in questi anni ha rivolto anche al Movimento: ha composto numerosi canti ispirandosi a Maria, alle preghiere di Padre Kentenich, al nome del gruppo di vita di cui abbiamo fatto parte negli anni della Lega, al corso della Federazione, ai nomi degli ideali. Uno dei canti che è dedicato al motto ‘Nulla senza di Te, nulla senza di noi’ che noi chiamiamo semplicemente ‘Semi di Roma’, un canto che ci porta sempre alla Mater e al Santuario di Cor Ecclesiae , la ‘nostra casa’ nel cuore della nostra città”. Segue il testo del canto:
Nulla senza di Te, nulla senza di noi
Madre tu ci hai chiamato / per unirci a Te / Madre dal Santuario / Cammineremo con Te
Siamo semi di Roma che cresceranno con Te
Nulla senza di Te Nulla senza di Noi
Madre dacci la forza per crescere / per diventar come Te
Nulla senza di Te Nulla senza di Noi
Madre dacci la forza per crescere / per diventar come Te
Il saluto e la conclusione della coppia guida del Corso
Maria e Stefan Pelz, la coppia guida del corso, prima dei saluti finali hanno tenuto ad evidenziare che la Terza Consacrazione si presenta come un momento di profonda gratitudine, maturità e rinnovata missione. Il cammino compiuto dalle famiglie viene così letto come una continuazione viva della storia degli apostoli: persone diverse, ma unite da un unico obiettivo, quello di portare Cristo nel mondo di oggi, in particolare alle famiglie che più hanno bisogno della sua presenza. La fedeltà all’Alleanza d’Amore, la disponibilità al servizio e l’impegno quotidiano per il Regno di Dio diventano così segni concreti di una vocazione che cresce e si apre a nuovi compiti. In questo orizzonte, la presenza della Madonna è indicata come guida sicura per i passi futuri, mentre le parole di Santa Caterina, “Se sarete ciò che dovete essere, metterete fuoco in tutta l’Italia”, riassumono l’augurio e la responsabilità affidata alle coppie del corso: vivere pienamente la propria identità per diventare luce, testimonianza e forza trasformante nella Chiesa e nella società.


